sabato 11 Gennaio dalle ore 21:00
alle ore 23:30

Atri


Piazza Duomo

Teatro Comunale di Atri

Otto donne e un mistero



OTTO DONNE E UN MISTERO
Regista: Guglielmo Ferro
Autore: Robert Thomas
Protagonisti: Anna Galiena, Debora Caprioglio, Caterina Murino, Paola Gassman
Durata: 120 minuti
Numero atti: 2
È Natale, fuori nevica ed è perfetto così, i regali sono al loro posto sotto l’albero, le luci e le note festose hanno invaso le stanze e su tutto si è appeso violentemente un profumo da donna.
Di quale donna, delle otto che sfarfalleggiano in casa? Forse quella che ha pugnalato Marcel, tagliato i fili del telefono, trasformando una bella dimora di campagna in una prigione di paura.
E quando il fiato è sospeso, alla fine sotto quel profumo di donna si scopre un gran puzzo di morte. C’è un mistero e intorno a esso… otto donne. Adesso sì che è tutto perfetto. La struttura drammaturgica della commedia thriller di Robert Thomas è un ingranaggio perfetto per sedurre lo spettatore contemporaneo ormai abituato alla nuova generazione di criminologia psicologica. Thomas offre inoltre quel valore aggiunto dei grandi scrittori di dosare con maestria la comicità noir d’oltralpe, di fare emergere sfacciatamente la lamina sarcastica e comica della vita contro la morte. E lo fa attraverso la figura madre: la donna. Ne sceglie otto: le più diverse, perché non sono personaggi ma personificazioni distinte della stessa identità-matrice. Come una Grande Madre che si fa Natura, Madonna, Dea, Terra e Morte.

Per informazioni e prenotazioni contattare il botteghino, 0858797120 – 3281953846, aperto dalle ore 10.00 alle 12.00 dal lunedì alla domenica, chiuso il giovedì.

Inizio spettacolo ore 21.00, il botteghino apre alle ore 19.00.

Il costo del biglietto per il primo settore è di 30,00€, 140,00€ l’abbonamento. 25,00€ il secondo settore, 110,00€ con abbonamento. Mentre il singolo spettacolo nel loggione costa 15,00€, l’abbonamento 80,00€.

Prossimi spettacoli della stagione di prosa 2019_2020 del Teatro Comunale di Atri

I SOLITI IGNOTI
2 febbraio 2020
Regista: Vinicio Marchioni
Autore: Antonio Grosso, Pier Paolo Piciarelli
Protagonisti: Vinicio Marchioni, Giuseppe Zeno
Durata: 120 minuti
Numero atti: 2
La commedia è la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo.
Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell’ Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra.
L’adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell’epoca lontana.
Il cast si avvarrà di attori di primo piano cresciuti alla lezione di quei mostri sacri della recitazione che sono stati Gassman, Mastroianni, Totò e gli altri attori del film.
Uno spettacolo divertentissimo ed emozionante, assolutamente da non perdere.

IL GIOCATTOLAIO
21 febbraio 2020
Regista: Lorenzo Gioielli
Autore: Gardner McKay
Protagonisti: Francesco Montanari e Andrea Delogu
Durata: 90 minuti
Numero atti: unico
“Il giocattolaio” con Francesco Montanari e Andrea Delogu regia Lorenzo Gioielli. Un serial killer che non uccide ma disattiva, letteralmente, le giovani donne che aggredisce. Le colpisce chirurgicamente e le trasforma in vegetali che assistono alla propria vita senza nessuna possibilità di intervento e senza più poter comunicare in nessun modo. Dei terapeuti tentano, se non altro, di confortarle, attenti a ogni minimo, seppur impossibile, miglioramento. Una sera un giovane uomo si presenta casualmente alla porta di una delle psichiatre che si occupano delle ragazze mutilate. Non è il serial killer, ma egli e la psichiatra iniziano uno strano gioco, in cui la seduzione e la paura la fanno da padrone, in un’alternanza di ruoli che crea molte domande sull’identità di entrambi. E sulla nostra. Chi siamo? Delle vittime o dei carnefici? O entrambi? Chi vorremmo essere? Chi possiamo essere? La vicenda procede tra sorprese, colpi di scena, mutazioni d’identità.

IL BERRETTO A SONAGLI
30 marzo 2020
Regista: Francesco Bellomo
Autore: Luigi Pirandello
Protagonista: Gianfranco Jannuzzo
Durata: 120 minuti
Numero atti: 2
“Il berretto a sonagli” prende spunto da due novelle: “Certi obblighi” e “La verità”; in entrambi i casi si narra di un marito che, nonostante sia a conoscenza dell’adulterio della moglie, lo accetta con rassegnazione, ponendo come unica condizione la salvaguardia dell’onorabilità.
La società costringe gli individui ad apparire rispettabili, obbedendo a precisi codici di comportamento; in realtà tutto è permesso purché si salvino le apparenze.
La vicenda trascende, nel suo giuoco beffardo, la realtà dell’ambiente, ma non si sarebbe potuta realizzare al di fuori di quella. Ciampa, scrivano in una cittadina all’interno della Sicilia, è inserito in una società piccolo-borghese, condizionata dai “galantuomini”, ma non esclusa da un rapporto attivo, anche se subalterno, con la classe superiore.
La morale sessuale è pur sempre sofisticata, ma acquisisce, nel caso di Ciampa, il decoro convenzionale e ipocrita del codice borghese del perbenismo, un codice sul quale la beffarda rivalsa del subalterno gioca una sua partita arguta e teorizza il sistema pratico, socio-morale delle “tre corde”: la seria, la civile e la pazza.

LA MATEMATICA DELL’AMORE, RADICE DI 2
18 aprile 2020
Regista: Enrico Maria Lamanna
Autore: Adriano Bennicelli
Protagonisti: Edy Angelillo, Michele La Ginestra
Durata: 120 minuti
Numero atti: 2
È la storia di un uomo alle soglie della pensione, che fa il consuntivo della sua vita. Lo accompagna una donna. Lo accompagna da quando erano bambini. Tom e Gerri, l’uomo e la donna… bambini, adulti, vecchi. Ricordi, emozioni e giochi di sessant’anni di vita insieme, tra alti e bassi, tra prendersi e lasciarsi, raccontati con la voglia di sorridere anche delle difficoltà. Una storia d’amore, di matematica e di sentimenti… Michele La Ginestra e Edy Angelillo, perfettamente a loro agio nei panni dei due protagonisti, esaltano le parole scritte da Adriano Bennicelli (il testo è stato vincitore della seconda edizione del Premio Diego Fabbri per la scrittura teatrale). La regia di Enrico Lamanna con ritmi serrati alterna continuamente divertimento e delicatezza, in un gioco vivace di indubbio coinvolgimento.

Otto donne e un mistero

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